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l’“A Bi Ci” il dossier sul valore economico della bici in Italia
2017-09-15 15:44:45

Nelle Marche buoni livelli di ciclabilità.
Pesaro tra le città più “bike-friendly” d’Italia

Legambiente: “È necessario potenziare la mobilità dolce e investire sui percorsi ciclabili del territorio marchigiano”




Ai marchigiani piace muoversi su due ruote. È quanto emerge dall’“A Bi Ci - dossier sul valore economico della bici in Italia e sulla ciclabilità delle città”, realizzato da Legambiente in collaborazione con VeloLove e GRAB+, che è stato presentato questa mattina al Comune di Pesaro nel corso dell’evento “Verso gli Stati Generali della Mobilità Nuova”, una due giorni per fare il punto sulle nuove frontiere della mobilità sostenibile.
Nella classifica nazionale, le Marche si piazzano al settimo e al quinto posto per ciclomobilità, rispettivamente con il 3,1% degli abitanti che va in bici al lavoro e il 3,5% che utilizza il trasporto a due ruote per raggiungere la scuola o l’università.
Pesaro, inoltre, risulta essere, assieme a Bolzano, una delle città più “bike-friendly” d’Italia, grazie anche alla creazione della Bicipolitana. Una metro di superficie, dove, al posto delle rotaie, ci sono percorsi ciclabili e al posto dei vagoni ci sono le bici. Lo schema utilizzato è quello tipico delle subway: linee di diversi colori collegano i vari quartieri. Come a Bolzano, anche a Pesaro si è lavorato alla messa in sicurezza dello spostamento non motorizzato (ottenuta in alcune zone anche attraverso la moderazione della velocità dei veicoli a motore a 30 o a 20 km/h), alle pedonalizzazioni e alla sottrazione di spazi alla sosta, alla costruzione di una rete dedicata e a una diversa narrazione che fa diventare chi si muove con le proprie gambe il principale interprete della città smart.
Ricorrendo come detto alla metodologia di calcolo del 1° Rapporto sull’economia della bici in Italia e incrociando i dati di quel report con le percentuali territoriali di mobilità ciclabile enumerate in precedenza, Legambiente, inoltre, ha potuto stimare la cicloricchezza delle Regioni. Una sorta di bonus virtuale, frutto di attività dirette legate al mercato delle bici e di una serie di esternalità positive, che spaziano dal risparmio di carburante e dal calo dei costi per le infrastrutture all’aumento dell’aspettativa di vita in buona salute, alla riduzione di gas serra, smog e rumore, che in Lombardia, Toscana, Marche e Piemonte è compreso tra 50 e 100 euro.
Ancora più interessante è quello che potremmo definire il PIB (Prodotto interno Bici) generato nelle Regioni dall’uso sistematico delle due ruote, che nella nostra regione risulta corposo e si attesta a 110.897.100 milioni di euro annui.

“Dobbiamo fare tesoro di questi risultati positivi per la nostra regione e prendere consapevolezza che gli stili di vita dei cittadini e le loro esigenze sono cambiati. È fondamentale, quindi, investire sulla mobilità dolce e alternativa all’uso dell’automobile, in particolare nei tanti percorsi ciclabili che si stanno progettando nel territorio marchigiano, come quello della Vallesina che da anni vede impegnati Legambiente e le amministrazioni locali sul completamento della pista ciclabile e la valorizzazione del territorio” – dichiara Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche -. “A questo scopo, ci auguriamo che vengano pubblicati prima possibile i bandi regionali necessari per il completamento dei tratti ciclo-pedonali dei vari tracciati. Questa spinta sulle ciclabili rappresenta una grande opportunità di ridisegnare e innovare le nostre città e può offrire una concreta e importante occasione di turismo. Occorre, inoltre, invertire rotta nelle Marche nei casi in cui si investe ancora troppo su strade e autostrade, come ad esempio la Quadrilatero, e dedicare, invece, risorse al potenziamento del trasporto pubblico e al miglioramento del trasporto ferroviario. Solo attraverso l’utilizzo dei metodi di trasporto alternativi sarà possibile, infatti, abbattere i costi ambientali e sociali delle emissioni dei gas serra e ridurre concretamente l’inquinamento, rendendo , così, il nostro territorio più moderno e competitivo”.